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La storia del professore di Cambdrige che ha scritto un libro di mille pagine sul dialetto napoletano

Nell'ultimo post mi sono occupato della Biblioteca dei Girolamini. Resto in questo solco e mi occupo di un libro di ben 946 pagine che si occupa dell'evoluzione del dialetto napoletano. A parte la mole del libro, che di per sé è già una notizia, quello che incuriosisce di più è l'autore: è il professore inglese Adam Ledgeway, docente dell'Università di Cambdrige, dipartimento di Italiano (http://www.mml.cam.ac.uk/italian/staff/anl21/).

Che un professore di Cambdrige si occupi, e in modo così approfondito, del dialetto napoletano è una sorpresa. Lo è ancora di più il fatto che abbia pubblicato il tomo con una casa editrice tedesca (di Tubinga). In questo sito potrete trovare stralci del libro:

http://books.google.it/books?id=jsHJnzvJHxAC&pg=PA1003&dq=lingua+napoletana+tuebingen&hl=it&sa=X&ei=HmISUdmtBfH04QTBwICIDQ&ved=0CEcQ6AEwBA#v=onepage&q=lingua%20napoletana%20tuebingen&f=false

La piccola storia (mi è stata segnalata dal collega e amico Antonio Criscione) che vi ho raccontato è la prova che, nonostante gli "sforzi" profusi per distruggere il nostro patrimonio e la nostra reputazione, all'estero ci stimano ancora.