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Il prof calabrese che ha ottenuto una cattedra al King’s college di Londra. Ma non si poteva trattenerlo nel Sud?

A volte mi chiedo se è un po' da provinciali dare notizie su ricercatori e studiosi meridionali che hanno successo all'estero. La risposta è "nì": da una parte è vero, è molto provinciale. Allo stesso tempo però è un Sos alla classe dirigente italiana: è necessario che soprattutto nel Sud Italia venga riconosciuto il merito altrimenti i cervelli andranno sempre via e il Mezzogiorno continuerà a restare la Cenerentola d'Europa.

Una lunga premessa per segnalare che la prima cattedra universitaria al mondo in chirurgia bariatrica e metabolica per il trattamento del diabete è stata assegnata dal King's college di Londra a un professore di Cosenza: Francesco Rubino, 43 anni, calabrese,  noto nella comunità scientifica internazionale per aver sviluppato studi e sperimentazioni sulla chirurgia bariatrica per la cura del diabete di tipo due su pazienti considerati "normali", ossia non obesi. In sostanza il trattamento chirurgico riservato prima alle sole persone obese oggi, grazie a Rubino, può essere esteso a quanti soffrono di diabete in condizioni di apparente «normalità«. 

Ora mi chiedo, perché Rubino ha dovuto emigrare a Londra? In Inghilterra beneficeranno degli studi del prof calabrese. Mai possibile che nel Mezzogiorno non ci fossero cattedre a disposizione?