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Il Sud Italia piace ai fondi di private equity: +47% di operazioni nel 2013 (studio Aifi-Pwc)

Ancora una sorpresa Sud Italia sul fronte private equity. Secondo il tradizionale studio Aifi-Pwc, il Mezzogiorno si posiziona al primo posto per incremento percentuale di operazioni (+47,1%) anno su anno (2013 su 2012); secondo in classifica il Nord (+1,5%) mentre il Centro ha un segno meno (-27,3%).

In termini assoluti, le operazioni realizzate l'anno scorso sono state 100 nel Sud Italia contro le 209 del Nord. Il Mezzogiorno però ha superato il Centro Italia che ha realizzato soltano 48 deal durante il 2013.

Fra le regioni più attive ci sono Lombardia ed Emilia Romagna con rispettivamente 106 e 41 deal. Ma subito dopo ci sono due regioni meridionali: Campania con 36 operazioni e Sardegna con 30. Più in generale è un buon momento in Italia per gli investimenti di fondi di private equity e venture capital:  nel 2013 si sono attestati a 3,5 miliardi di euro in 368 operazioni complessive sui livelli record del 2008.

"I dati confermano il buon momento del settore – afferma Anna Gervasoni, direttore generale Aifi, l'associazione italiana dei fondi di venture capital e private equity – la diminuzione di operazioni di write off (dal 14% all'11%), ovvero il disinvestimento con l'azzeramento della partecipazione a seguito della sua totale perdita di valore e il contemporaneo rafforzamento della percentuale del numero di Ipo (dal 6% all'8%), ancorché con sole due operazioni, denota che i fondi stanno lavorando bene e il mercato glielo riconosce. La realizzazione di disinvestimenti aiuta il ciclo di raccolta ma per dare una accelerata finale serva un maggior coinvolgimento degli investitori istituzionali italiani,soprattutto, fondi pensione e assicurazioni, e il consolidamento e il rafforzamento della raccolta presso gli  operatori internazionali che può derivare da un complessivo quadro di maggiore stabilità".