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Regione Campania: a quando una “Fonderia” anche del centrodestra?

A fine settembre si è tenuto un evento a Napoli-Bagnoli in cui si è discusso e proposto di iniziative per il futuro della Campania. Una tre giorni organizzata dal centrosinistra dal nome “La Fonderia delle Idee”. Erano stati costituiti una decina di tavoli di lavoro: dalla legalità al no-profit passando per turismo e trasporti. Sul sito web della Fonderia ci sono le proposte elaborate dalle mini-commissioni. Ho partecipato al tavolo “scuola e welfare” e ho trovato tante persone, in particolare insegnanti, con grande passione e spirito civico, fuori da tutti i cliché dell’impiegato pubblico meridionale. Il Sud Italia è pieno di questa gente. In quella sede fu riproposto il progetto “Scuole aperte” che tanto successo aveva raccolto negli anni scorsi e che, secondo esperti che hanno partecipato a un recente convegno milanese organizzato dall’associazione Ediva, potrebbe essere oggetto anche di un progetto di impact investing.

Spero che anche il centrodestra campano a breve organizzi una manifestazione di questo tipo, dove le persone possano portare esperienza e competenze: contenuti e indicazioni di una “Fonderia del centrodestra” potrebbero così finire nel  programma del candidato del centrodestra e attuale presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. Così come spero che Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra in Campania, faccia suoi i programmi elaborati dalla “Fonderia di Bagnoli”. In questo caso il programma c’è già e finalmente i cittadini campani si sentirebbero un po’ più vicina alla politica e alle istituzioni.