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Il Mezzogiorno che va. Nel 2015 export distretti 7 miliardi (+ 8,3%). Puglia in testa

Gufi e Cassandre deponete armi e presagi. Nel 2015 qualcosa è andato bene in tutte le regioni del Mezzogiorno:  l’export. Risultati positivi sui mercati esteri, con  una crescita complessiva delle esportazioni dell’area dell’8,3% (542,8 milioni in più rispetto ai livelli di export toccati nel 2014). Un risultato che ha permesso di raggiungere un valore delle vendite superiore ai 7 miliardi di euro.
E’ il dato che emerge dal Monitor sui distretti del Mezzogiorno elaborato da Intesa Sanpaolo. Il contributo più importante alla performance, secondo lo studio, è stato offerto dalle imprese distrettuali della Puglia, che nel 2015 hanno registrato una crescita delle vendite sui mercati internazionali del 10,5%, raggiungendo un valore di 3,2 miliardi di euro, grazie ai buoni risultati dei distretti della meccatronica barese, dell’ortofrutta del Barese e del mobile imbottito della Murgia.
Le esportazioni dei distretti della Campania tornano in positivo nel 2015, dopo una lieve battuta d’arresto nel 2014 (+6,9% dopo il -0,6% dell’anno precedente), al traino degli ottimi risultati dei distretti delle conserve di Nocera, dell’alimentare napoletano e della mozzarella di bufala in primis, cui si sono sommate le performance positive del distretto dell’alimentare di Avellino e dell’agricoltura della Piana del Sele.
Primo segno positivo invece nella dinamica delle esportazioni dell’Abruzzo, le cui vendite estere delle imprese distrettuali sono cresciute del 4,6% rispetto al 2014, grazie ai risultati positivi riportati dai distretti della pasta di Fara, dei vini del Montepulciano d’Abruzzo e del mobilio abruzzese, performance che hanno più che compensato le perdite dei due distretti della filiera moda (abbigliamento del nord e abbigliamento del sud Abruzzese). Sul totale d’anno crescono anche le esportazioni della Sicilia (+4,6%) e della Sardegna (+14,5%). Le esportazioni dei distretti meridionali dirette sui mercati maturi sono aumentate del 7,2%, raggiungendo un valore pari a 4,8 miliardi di euro . In accelerazione, e su livelli di massimo storico, le esportazioni dei distretti tradizionali del Mezzogiorno sui nuovi mercati:con una crescita del 10,6% le vendite su questi mercati hanno raggiunto un valore pari a 2,3 miliardi di euro.