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#Quellichefanno: il sindaco di Bari aprirà birrificio in casale confiscato a boss

#Quellichefanno. E’ l’hashtag che userò per indicare gli amministratori e i politici del Sud che hanno idee e le mettono in pratica. Nel filone di usare i beni confiscati, stavolta l’hastag lo diamo al sindaco di Bari, Antonio Decaro, che trasformerà in fattoria con micro-birrificio artigianale il casale confiscato al boss Antonio Di Cosola in contrada ‘Chiancone’, nel quartiere Ceglie del Campo di Bari.
La struttura, secondo il progetto, sarà in grado di ospitare otto persone socialmente svantaggiate che verranno formate sulla filiera agricola e re-inserite attraverso la produzione, l’imbottigliamento e la distribuzione di birra a chilometro zero. Quindi un triplo risultato: aiuti persone svantaggiate, dai lavoro e restituisci beni confiscati alla comunità. Sull’immobile il Comune di Bari ha presentato il progetto di riutilizzo a fini sociali candidato ai fondi del Pon legalità 2014-2020.
Il progetto prevede un investimento totale di 1,5 milioni che comprende le fasi di progettazione, consulenza tecnica, lavori, impianto di produzione, mezzi mobili, materie prime e start-up di gestione.
“Già lo scorso anno con il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati, con la presidente Francesca La Malfa, la Camera di Commercio e l’associazione Libera – ha ricordato il sindaco di Bari – abbiamo firmato un protocollo che mirava ad individuare un modello condiviso di lavoro per favorire l’utilizzo immediato dei beni, ridurre i tempi di gestione per poi individuare il possibile riutilizzo di quei beni attraverso una più rapida circolazione delle informazioni utili al riuso. Anche in virtù di quel protocollo avviamo la progettazione su questo bene. Da quando abbiamo cominciato questo lavoro – ha sottolineato – abbiamo assegnato più di dieci case confiscate alle organizzazioni criminali a famiglie in condizioni emergenza abitativa”.