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Libero Grassi, un esempio di coraggio e dignità

Venticinque anni fa, fu ucciso a Palermo l’imprenditore che non voleva pagare il pizzo alla mafia. Si chiamava Libero Grassi . Fecero scalpore la sua lettera nel gennaio 1991 su un quotidiano siciliano indirizzata al “Caro estorsore” e l’intervista in aprile alla trasmissione Samarcanda di Santoro: “Non pago il pizzo perché difendo la mia dignità di imprenditore e non voglio dividere le mie scelte con i mafiosi”. Il 29 agosto 1991 fu assassinato da Cosa Nostra.

Venticinque anni dopo vorremmo che la Rai, la tv pubblica italiana, tornasse in quei posti per intervistare i tanti imprenditori e commercianti che non pagano più il pizzo. E’ possibile cara Rai?