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Terra dei fuochi, la svolta operativa di De Luca (Regione Campania)

La Regione Campania sta concretamente affrontando la questione Terra dei fuochi. Sono stati stanziati 50 milioni di euro che serviranno per realizzare una serie di proposte operative avanzate dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, al prefetto Gerarda Pantalone, commissario straordinario: oltre ad attivare due centri di coordinamento degli enti e delle forze della ordine che intervengono sul problema, a Giugliano e Mondragone, l’estensione su tutto il territorio del sistema di videosorveglianza. Per questo aspetto dell’intervento, verranno acquistate 200 web camere, 8 droni, e sarà attivato un sistema di controllo con una sofisticata piattaforma unitaria, a disposizione di tutte le forze della ordine, nonché un sistema di allarme, di controllo aereo che segnala ogni movimento sul territorio e ogni incendio.
Ci saranno altre modalità tecniche oltre a un controllo notturno. De Luca però ha sottolineato che “abbiamo e avremo il territorio che riflette il grado di civiltà che i cittadini potranno esprimere”. “Se ci sono persone incivili che s versano rifiuti il territorio sarà sporco, se ci sono aziende che sversano abusivamente gli scarti di lavorazione industriale avremo problemi”, ha evidenziato il governatore campano.
De Luca ha affrontato anche la questione dei campi rom: “Su mia richiesta fra settembre e ottobre in area napoletana e casertana ci saranno tre sgomberi”. Comunque, l’intervento sarà preceduto da una offerta di accoglienza e integrazione: “Chiediamo alle famiglie se hanno intenzione di integrarsi e mandare a scuola i bambini, in questo caso la Regione è pronta a finanziare programmi di integrazione sociale, ma se c’è gente che non vuole integrarsi deve essere sgomberata, dove devono andare sono problemi loro. Non è questo il cuore del problema ma la presenza dei campi rom contribuisce alla manovalanza per questi incendi”.