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Abruzzo e Basilicata: la ristrutturazione del gruppo Sila salvaguarda i livelli occupazionali

Livello occupazione salvaguardato in Abruzzo, Basilicata e Piemonte (e in tutte le controllate estere). E’ quanto si legge nel comunicato di Sila Group, uno dei principali operatori globali del mercato automotive (comandi cambio manuali ed automatici, cavi per l’azionamento di sistemi meccanici vari) con 7 stabilimenti in Europa, Asia ed America Latina e 1.300 addetti. Il gruppo, con sede legale a Orbassano, tre anni fa aveva avviato una radicale ristrutturazione a causa della contrazione dei volumi che aveva investito il settore auto: oggi ha un fatturato di oltre 120 milioni di euro con Ebitda (margine operativo lordo) in forte crescita.

Qui ne parliamo per la radicata presenza in Abruzzo e Basilicata. Anche nella nota dell’azienda viene segnalato il fatto che non saranno toccati i livelli occupazionali. “Sila ha potuto salvaguardare i livelli occupazionali delle operations italiane, in Piemonte, Abruzzo e Basilicata, e delle controllate estere, nonché accelerare il piano di rimborso del debito vantato dalle principali banche nazionali, che non hanno accusato alcuno stralcio, bensì beneficiato di un ritorno in bonis del gruppo, vedendo ripagata la fiducia accordata in occasione della passata ristrutturazione”.

Il presidente del gruppo Sila è Edoardo Pavesio. Amministratore delegato: Chris Dixon. Nell’operazione il gruppo è stato assistito dal financial advisory di Deloitte in qualità di consulente finanziario e da Roland Berger che ha agito come advisor industriale. Inoltre gli aspetti legali sono stati curati da Paolo Manganelli (studio Paul Hastings) mentre quelli societari da Andrea Gabola (studio GMR di Torino). Infine da segnalare che l’attestazione del piano è stata rilasciata dal professor Alberto Tron ed le banche sono state assistite dallo studio Hogan-Lovells.