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Il Sud cresce grazie all’agricoltura: +12,9% l’occupazione giovanile (+11,3% in Italia)

L’agricoltura traina il Mezzogiorno e crea posti di lavoro. Nella prima metà del 2016 l’occupazione giovanile in agricoltura è cresciuta dell’11,3% in Italia, e del 12,9% al Sud. Decisivo il contributo del lavoro a tempo pieno (+14,4%). Anche il peso dell’imprenditorialità giovanile agricola è in forte crescita: quasi 20 mila imprese il saldo positivo al Sud dei primi mesi del 2016. Il maggior contributo è venuto dalla Basilicata, dalla Calabria e dal Molise, seguite a ruota da Campania, Sicilia e Sardegna. I dati emergono dal rapporto Ismea-Svimez.

Il Mezzogiorno, secondo il presidente di Svimez Adriano Giannola, “era un problema, oggi si riscopre come grande opportunità. In atto, non in potenziale. Ma ora è necessario consolidare la ripresa. Con una politica dei porti – ha proposto – per cogliere le opportunità di sviluppo e riconversione industriale dal traffico-merci. Se facciamo di Taranto un hub dedicato all’agroindustria – ha proposto il presidente di Svimez – rimettiamo in moto 20 milioni di persone come produttori-consumatori e li trasformiamo in influencer”.  “Gli stili di vita del Mezzogiorno – ha aggiunto il commissario Ismea Enrico Caroli – sono oggi pari a quelli medi europei. Si può dire che l’annosa ‘questione meridionale’ sia risolta in termini di analfabetismo e arretratezza, ma rimane forte il gap delle infrastrutture che fa del Sud un testimone di una modernizzazione senza sviluppo”.

Forse in queste dichiarazioni c’è un po’ di ottimismo. Però i dati confermano un trend importante. Se le infrastrutture del Mezzogiorno venissero potenziate ci sarebbe veramente il salto di qualità del Sud Italia.

 
(Agf)