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Un green bond per la Terra dei fuochi (parte III): i documenti dell’obbligazione verde di Varsavia

Green bond per la Terra dei fuochi, parte terza. Scusate la fissazione ma credo proprio che alle storiche lamentazioni del Sud vadano affiancate delle soluzioni. Ecco dunque che ripropongo l’esempio della Polonia, più volte richiamata su questo blog per la capacità di spendere bene i fondi europei. Anche per i green bond, Varsavia è riuscita a fare prima di tutti gli altri Stati: non so se farà meglio ma ha superato pure la Francia nell’emissione del primo green bond statale. L’emissione da 750 milioni di euro è stata formalizzata nel dicembre scorso. Qui potete trovare il Green Bond Framework del ministro del Tesoro polacco (è in inglese, non preoccupatevi!!): è in sostanza il “quadro” in cui si muoveranno funzionari e tecnici per l’utilizzo dei fondi.

Ci sono nel documento tutte le indicazioni su come verranno usati i soldi: energie rinnovabili, trasporti (puliti), riforestazione e agricoltura sostenibile. Inoltre sempre qui si può leggere il documento della “Terza parte” ovvero della società (in questo caso Sustainalytics) che dà un giudizio esterno e da esperto sulla sostenibilità dei progetti messi in campo dallo Stato polacco.

Può realizzare un bond del genere la Regione Campania per la Terra dei fuochi? Penso proprio di sì. Inoltre giro una domanda agli esperti: ma il green bond campano potrebbe essere posto fuori dal perimetro del debito pubblico italiano viste le finalità di bonifica (tra l’altro più volte richiesta dalla Ue)?

In attesa di risposta ringrazio il collega Andrea Di Turi che sul suo blog MondoSri ha dato ampio spazio al green bond per la Terra dei fuochi traducendo in inglese l’appello per la Land of Fires. Grazie Andrea.

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