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Green bond per la Terra dei fuochi. La proposta arriva in università (Bocconi)

Era stata lanciata una proposta a inizio gennaio da questo blog: un green bond per la Terra dei fuochi (qui). A quel post ne seguirono altri in cui venne articolata meglio l’idea e soprattutto furono i lettori del blog e del sito web Sole24Ore a commentare l’iniziativa e, perché no, a fornire un po’ di suggerimenti.

Quella proposta, nata sul web, è diventata ora oggetto di discussione e confronto con esperti del settore nell’ambito di un’importante manifestazione. Martedì 3 ottobre, al Salone della Csr e dell’Innovazione sociale organizzato dall’Università Bocconi, si parlerà tra l’altro di green bond e Terra dei fuochi nel corso della tavola rotonda #Disriptive: finanza sostenibile per l’innovazione radicale.

Il tema green bond non è più un argomento per pochi iniziati. Nell’audizione parlamentare di martedì 26 settembre, il commissario Consob Anna Genovese  ha spiegato che quello dei green bond “è un fenomeno recente, importante e in forte espansione” che, finora “connotato come fenomeno finanziario di nicchia, può per sensibilità e cultura, oggi ambire a diventare fenomeno di massa”. La commissaria Consob ha anche lanciato la proposta dell’emissione di titoli di debito pubblico green, con taglio e regime fiscale proprio dei BTp e quindi a vocazione retail (piccoli risparmiatori).

L’argomento è così sul tavolo dei legislatori. Quale occasione migliore per lo Stato (ma anche per Regione Campania e Comuni) di emettere un green bond per la Terra dei fuochi? Martedì 3 ottobre ne parleremo in Bocconi e verranno fatte ulteriori proposte. Ai prossimi “post” sul tema.

Vigili del fuoco a Casal di Principe in uno dei punti dove erano stati rinvenuti fusti contenenti rifiuti tossici (Ansa)