Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Titoli di Stato green, Terra dei fuochi e un centro di ricerca per malattie oncologiche

Il green bond per la Terra dei fuochi è dunque arrivato nelle aule del Salone Csr e dell’Innovazione sociale della Bocconi in corso anche oggi a Milano nell’ateneo milanese. Grazie a Rossella Sobrero e Andrea Di Turi, l’idea nata da questo blog ha avuto una platea di esperti e studenti. Nel frattempo la proposta è stata modificata anche alla luce delle prese di posizione sul possibile “BTp green”.

Ecco dunque la proposta così com’è stata presentata ieri, 3 ottobre, alla Bocconi:

  1. Emissioni di un BTp green che, come il “cugino” polacco e quello francese, contenga più di un progetto da finanziare e non soltanto la bonifica della Terra dei fuochi
  2. BTp green e non municipal bond.  In Europa, e in particolare in Italia, il mercato secondario dei municipal bond è poco liquido e in seconda battuta un bond di questo tipo avrebbe dimensione molto piccola rispetto al progetto da realizzare. Inoltre molte Regioni e Comuni non possiedono rating.
  3. La quota di BTp green da destinare alla Terra dei fuochi dovrebbe servire a completare la bonifica già avviata con finanziamenti stanziati da Governo Letta e Governo Renzi.
  4. Ma non bisogna fermarsi alla bonifica. Continuare ad avere militari e polizia a guardia del territorio sarebbe infatti una sconfitta. C’è bisogno di un cambio di mentalità. Ecco dunque la proposta di un centro di ricerca per malattie oncologiche, specializzato sui bambini. Un polo di ricerca e anche ospedaliero, collegato con l’Università di Napoli, a disposizione della Campania e di tutto il Sud.
  5. Infine, per dare anche una dimensione e una ricaduta economica al territorio, si potrebbe creare una “zona franca” nei 55 comuni della Terra dei fuochi (tra Napoli e Caserta): start up specializzate nei settori farmacologico e biomedicale (e più in generale aziende di questi comparti) potrebbero creare in quella zona strutture specializzate e per alcuni anni non pagare le tasse o pagarne solo in parte.

    Ecco la proposta così com’è stata articolata in Bocconi. Qualcuno dei presenti lo ha definito un progetto ambizioso. Un’utopia? Può darsi. Personalmente credo sia una chance per gli amministratori locali e i politici di quel territorio. Staremo a vedere.