Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Regioni del Sud e l’acqua sostenibile. L’appello di Bari

 

“L’urgenza di attuare un percorso di governo delle risorse idriche per il passaggio dallo
sfruttamento all’uso razionale e sostenibile delle acque”. Vera Corbelli è il segretario generale del Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale. E in una nota diffusa ieri in occasione dell’avvio del Festival dell’Acqua, a Bari, ha messo in guardia le regione del Sud. “La crisi idrica che ha interessato molte città nell’estate appena finita – sottolinea Corbelli – non è dipesa solo dal lungo periodo di siccità; così come i danni prodotti da alluvioni e forti piogge non sono imputabili solo agli eventi atmosferici”. “Entrambi i fenomeni – aggiunge Corbelli – sono strettamente legati al non sostenibile uso dell’acqua, alle
perdite della rete di distribuzione, e al non adeguato e corretto sistema infrastrutturale su un territorio fragile”.
Fra le criticitià riscontrate “dagli Osservatori per il monitoraggio delle risorse idriche e delle infrastrutture” ci sono “la riduzione delle portate sorgive sino al 50%; l’abbassamento del livello di falda
sino a circa il 40%; la riduzione dei volumi d’invaso”.  Inoltre “su 14.339 beni culturali presenti
nelle regioni del Distretto dell’Appennino meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia), circa il 4% (490) sono esposti a rischio alluvioni; e su 2.100 chilometri di coste, circa 735 (35%) è soggetto a fenomeni erosivi”. E ancora, “su 871 aree naturali protette e che fanno
parte di ‘Rete Natura 2000’, il 52% sono esposte a rischio alluvioni”.