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Legambiente, linee ferroviarie al Sud e lo studio di fattibilità per un green bond

Torno sulla questione delle 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia così come indicato da Legambiente nel rapporto che potete leggere qui. Ricordate che ne avevamo discusso in questo post di Benvenuti al Sud, proponendo l’emissione di un green bond così come stanno facendo in Canada e Cina con il loro materiale rotabile.

Il nostro Paese ha infatti bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in metro e in treno, se vuole migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall’Accordo di Parigi”: è uno dei passaggi del report di Legambiente. Ne parlo qui perché la gran parte delle linee peggiori d’Italia sono al Sud. L’associazione green fa un’approfondita analisi, coglie il cuore del problema (CO2) però non fa il passaggio successivo.  Visti i dati snocciolati nel rapporto, mi attendevo una soluzione concreta per rimettere in sesto queste linee ferroviarie.

Il tema clou è sempre il green bond che, come segnalavo sopra, viene ampiamente usato all’estero per costruire nuove linee ferroviarie o rinnovare quelle esistenti.  A proposito della Circumvesuviana, la linea locale della provincia di Napoli, Legambiente scrive: “Basti dire che rispetto al 2012 i passeggeri ogni giorno sulla Circumvesuviana si sono ridotti del 22%”. Quel 22% in meno impatta tutto o quasi sul traffico auto. Non è difficile dunque misurare il taglio delle emissioni a fronte di un miglioramento delle linee Circum e questa misurabilità è alla base dell’emissione di un green bond. E se Legambiente presentasse uno studio di fattibilità, basato sul green bond, per una delle 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia?

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