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Il napoletano Mertens porta da mangiare ai clochard e si scusa per la pubblicità

Sarò onesto. Quando ho letto sul Corriere della Sera la storia di Dries Mertens che porta da mangiare ai clochard ho avuto un moto di stizza. Mi hanno insegnato che la beneficenza si fa ma non si dice. Sono un tifoso del Napoli, adoro Dries (Ciro) Mertens ma farne un’icona della carità mi sembrava un po’ troppo.

Come si dice: la notte porta consiglio. Ma soprattutto ho cambiato idea dopo aver visto oggi questo tweet di Mertens.

In sostanza l’attaccante del Napoli si scusa per il fatto che la sua storia sia uscita sui giornali; non era sua intenzione far sapere che si occupa di bambini ammalati, clochard e cani abbandonati. E a questo punto, ribadisce, visto che si è saputo “mi piacerebbe vedere anche a voi farlo”. E allora resta sempre la regola che “la beneficenza si fa ma non si dice”. Però, se un calciatore così noto e bravo fa queste cose, è giusto che si sappia e che diventi esempio soprattutto per i ragazzini che seguono il calcio.

PS: avrei detto queste cose anche se al posto di Mertens vi fosse stato un calciatore juventino, interista o cagliaritano. Scusate ma faccio il tifo per la bontà d’animo.