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Ecco il segreto del FAI per valorizzare i Beni culturali del Sud: l’esempio dell’Abbazia di Cerrate

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(L’abbazia di Cerrate in provincia di Lecce)

Siamo arrivati alla settima puntata del Grand Tour e sulle strategie per valorizzare i Beni culturali del Mezzogiorno. Stavolta ci siamo rivolti al Fondo Ambiente Italiano (FAI) per farci rivelare questo “segreto”. L’intervento è di Daniela Bruno, responsabile Valorizzazione e Ufficio Paesaggio e Patrimonio del FAI

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI) è una fondazione no profit che opera dal 1975 per la tutela e la valorizzazione di luoghi speciali del patrimonio culturale italiano. Possiede o gestisce oggi 59 beni, di cui 34 regolarmente aperti al pubblico di cui 14 nel Mezzogiorno. Dalle Saline Conti-Vecchi di Cagliari al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, dalla Baia di Ieranto sulla Penisola Sorrentina all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce: sono beni monumentali e paesaggistici molto diversi, talvolta originali e inediti, che custodiscono tesori di arte e natura e un ventaglio significativo di storie, piccole e grandi, lontane e recenti.

L’attività del FAI, qui come altrove, consiste nel tutelarne non solo la struttura e l’aspetto, avviando restauri e soprattutto pratiche di conservazione ordinaria e programmata, ma soprattutto nel raccontarne l’identità storica e tradizionale, ricercando e trasmettendo al pubblico, attraverso contenuti e attività, quello “spirito del luogo” che ne definisce la vocazione, che rende quei luoghi unici e capaci di rappresentare un territorio, una comunità. Aprire al pubblico beni culturali restaurati e tutelati, infatti, non basta; bisogna riportarvi la vita, ovvero innescare una frequentazione assidua, ricorrente, quasi abituale, che passa attraverso piccoli eventi e servizi “costitutivi” (non “aggiuntivi”), proposte di visita e di attività sempre diverse, perché questi luoghi non siano meta di una visita sporadica e saltuaria, ma divengano scenario della vita quotidiana delle comunità locali, spazi disponibili e piacevoli, tesi alla ricreazione e al benessere dei cittadini cui appartengono.

Il FAI mette al centro della sua missione le persone tanto quanto i luoghi, perché valorizzare significa, nella nostra interpretazione, riconoscere il valore di un bene culturale, e comunicare questo valore perché tutti possano riconoscerlo. Un piccolo esempio: l’Abbazia di Cerrate, bene in concessione al FAI dalla Provincia di Lecce. Abbiamo da poco inaugurato la chiesa abbaziale, dopo averne restaurati i preziosi affreschi (XII-XIII secolo), ma quel che ha spinto migliaia di persone a partecipare all’evento inaugurale è stata la SS. Messa, che non si celebrava lì da cinquant’anni, da quando la chiesa, pur restaurata e tutelata, era divenuta una specie di museo: aveva perso la sua funzione devozionale, e quindi la sua frequentazione, l’atmosfera autentica, la vita. Oggi con tutte le panche e le sedie impagliate, con le luci e i candelieri, con il confessionale e gli altari rivestiti dagli arredi sacri, accoglie i visitatori e ogni domenica anche la SS. Messa, pronta a tornare un punto di riferimento del territorio vissuto, amato, curato e valorizzato dalla comunità locale, insieme al FAI.