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Nella parrocchia di Don Diana, a Casal di Principe, la cioccolateria solidale “Dulcis in fundo”

Un bene confiscato alla camorra. La terra è quella di Casal di Principe, in provincia di Caserta, e la parrocchia è quella di don Diana, il sacerdote vittima della camorra. Questo il contesto dove nel 2011 è partito il progetto “Dulcis in fundo”, una cioccolateria solidale in cui lavorano persone con disabilità fisiche e psichiatriche.

Ad avviare l’iniziativa è stata la cooperativa sociale Davar nata dall’incontro di ragazzi e adulti dell’Azione Cattolica della parrocchia di San Nicola: quella di don Diana appunto. A finanziare l’iniziativa la Fondazione con il Sud.

Nel video di TV2000 che vedete in questa pagina, i giovani e gli adulti di Dulcis in fundo vi raccontano la loro voglia di riscatto e di andare avanti con la propria attività. E’ difficile, però, nonostante l’aiuto della Fondazione. “Mantenere attiva la produzione è sempre più difficile – racconta Chiara Arrichiello, psicologa della cooperativa Davar – abbiamo bisogno di collaborare con aziende in maniera continuativa per poter offrire stabilità a questi ragazzi, per non deludere le loro e le nostre aspettative”.

L’indirizzo web dell’azienda di Casal di Principe  è www.dulcisinfundo.eu