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Energie rinnovabili, ferrovie e agricoltura: il BTp green che potrebbe far decollare il Sud

Energie rinnovabili, trasporti su rotaie, agricoltura biologica. Sono settori che non indico a caso: infatti rientrano tra i principali progetti finanziati dai green bond  nel mondo. Non sto qui a elencare piani e iniziative già in essere: vi rinvio al link Climate Bonds Initiative, la bibbia del settore. Segnalo soltanto una decisione presa di recente, martedì 26 giugno, dall’agenzia del Tesoro francese (fonte Thomson-Reuters) che ha riaperto, per la cifra di 4 miliardi di euro, il proprio titolo di Stato green con scadenza giugno 2039 e cedola dell’1,75%; alla chiusura della lista di richieste, gli ordini hanno superato i 13 miliardi di euro. L’Oat giugno 2039 è stato il primo titolo di Stato green francese, emesso nel gennaio del 2017 per l’importo iniziale di 7 miliardi; con la recente riapertura, che si somma alle due già effettuate a dicembre 2017 e aprile 2018, l’importo in circolazione del titolo salirà a 14,8 miliardi.

Un vero boom quindi per i titoli di Stato vincolati a progetti ambientali. Fra gli investitori istituzionali c’è infatti una grande domanda di emissioni di questo genere ma purtroppo l’offerta è scarsa: secondo le stime di Climate Bonds Initiative, nel 2018 verranno emessi 250 miliardi di dollari di green bond, in netto progresso dunque rispetto ai 160 miliardi emessi l’anno scorso. Restano però una nicchia rispetto al vasto mondo dell’obbligazionario e anche rispetto ai 23 trilioni di dollari di investimenti sostenibili a livello mondiale calcolati da Global Sustainable Investment Alliance (Gsia) nel biennio 2014-2016.

Un fiume di denaro green che avrebbe soltanto bisogno di strumenti finanziari in cui investire. Ecco perché è forse arrivato il momento per l’Italia di lanciare il primo BTp green. Un progetto che è stato sostenuto anche dal commissario Consob, Anna Genovese, nel corso di un’audizione parlamentare del settembre 2017. Fra l’altro il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) studia l’argomento da almeno un anno e la Cassa depositi e prestiti ha già emesso un social bond da 500 milioni di euro nel novembre dello scorso anno.

Cosa aspetta dunque il nuovo Governo a presentare un grande progetto di emissioni in tale settore? Ne parlo in questo blog dedicato al Sud Italia perché i comparti delle energie rinnovabili e dei trasporti su rotaie potrebbero veramente portare tanto lavoro nel Mezzogiorno. Un BTp green che finanziasse per esempio l’Alta Velocità fino a Reggio Calabria avrebbe un ruolo chiave per lo sviluppo della stessa Calabria: è soltanto un esempio e se ne possono fare tanti altri. Speriamo allora che arrivi la svolta per il green e soprattutto per le infrastrutture del Mezzogiorno. Gli investitori internazionali hanno fame di strumenti finanziari sostenibili.

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