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Parma-Castelnuovo di Conza, 23 novembre 1980, una storia di italiani

Questa è la storia della professoressa Maria Gabriella Dallafiora  che insegna scienze in un liceo scientifico di Parma. E che nel 1980, a 24 anni, assieme con altri giovani della Caritas emiliana, decise di trascorrere il Natale tra i terremotati di Castelnuovo di Conza (Salerno), paese devastato dal terremoto. "Ho trascorso lì l'ultima settimana di dicembre - racconta la professoressa – e sono ritornata nella Pasqua dell'anno successivo con la Caritas svizzera. Ho conosciuto gente disorientata ma dignitosissima. Persone che avevano voglia di ricominciare e che si aiutavano  l'un con l'altra".

Gente tosta e solidale. Aiutata dagli italiani di Emilia, Lombardia, Veneto e non solo. Anche da tedeschi, svizzeri, francesi: "Sì, sono andata ancora una volta a Castelnuovo di Conza nel luglio del 1981 sempre con la Caritas svizzera. Mi ero appena laureata. Avevo ricevuto l'incarico di gestire un campo di volontari. C'erano italiani da tutte le regioni e tanti europei". La neolaureata Maria Gabriella, iscritta alla Fuci (la  federazione degli universitari cattolici), fa anche amicizia con un disabile: si chiamava Gerardo e aveva vergogna di entrare in mensa. Per questo motivo lei e altri volontari lasciavano un piatto caldo fuori al tendone, dietro le cucine. Sapevano che Gerardo sarebbe andato a mangiare lì.

"A trent'anni dal terremoto in Irpinia (23 novembre 1980) ho raccontato ai miei alunni di Parma le emozioni che ho vissuto e le persone che ho incontrato". Parma-Castelnuovo di Conza: una storia di italiani.