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I siciliani e l’eredità di Pio La Torre, un grande politico palermitano

"Propose una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (Legge Rognoni-La Torre ) ed una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi (scopo poi raggiunto dall'associazione Libera, che raccolse un milione di firme al fine di presentare una proposta di legge, che si concretizzò poi nella legge 109/96)" (Wikipedia).  Pio La Torre, politico siciliano, fu ucciso il 30 aprile 1982 assieme al suo angelo custode, Rosario Di Salvo: La Torre morì all'istante mentre Di Salvo riuscì ad estrarre la pistola e sparare contro i killer di Cosa Nostra.

La Torre fu ucciso 29 anni fa perché aveva proposto quella legge. Al suo funerale parteciparono 100mila persone. Sono questi gli uomini che hanno fatto grande la Sicilia: se fossi nato lì credo che destinerei il 5 per mille al Centro studi “Pio La Torre” da sempre "impegnato a spezzare il nodo mafia-mala economia-mala politica, seguendo l’insegnamento di Pio e di quanti hanno perso la vita per la liberazione della Sicilia e del Paese". Anzi lo farò perché mi sento un po' siciliano anche io.

  • Giuseppe Lacagnina |

    Leggo con molto piacere questo post: credo che parlare di Pio La Torre ed altri, come Peppino Impastato, sia una cosa molto buona ed utile. Per non dimenticare non solo il loro sacrificio ma anche le loro intuizioni ed i loro risultati concreti.

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