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Borsellino agli studenti napoletani: “Non lasciate questa terra”. E il lavoro?

«Non lasciate questa terra, non fate come me, che scappai da Palermo per andare a Milano. Dopo la morte di mio fratello Paolo mi sono reso conto che quello che non combatti ti insegue». La dichiarazione è di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, parlando di camorra e mafia (oggi 20 aprile 2011) agli studenti dell'Università Federico II di Napoli.

Condivido l'appello. Però mi metto anche nei panni di chi al Sud non ha opportunità. Diciannove anni fa sono venuto qui a Milano per motivi di studio e sono rimasto perché è qui che ho trovato lavoro. Sono quindi d'accordo con Paolo Borsellino, allo stesso tempo però non biasimo chi va via, anche all'estero, per trovare uno sbocco e realizzarsi. Si deve lottare per la propria terra ma non si può fare i bamboccioni a vita.

 

  • rosa |

    Lavoro al Sud? Beh si potrebbe chiedere al mitico Mimmo il Curdo! Se si occupa di straniere, avrà il tempo anche per i compatrioiti…

  • Vitaliano D'Angerio |

    Non lo so. Ognuno risponde alla propria coscienza e alle situazioni contingenti in cui vive. Ma a un certo punto della vita bisogna fare delle scelte: se è necessario, anche andare via

  • fuaivi |

    11 anni fa la mia azienda a Palermo chiude per falliemento, le istituzioni tutte governo e regione sicilia presero impegni formali che nessun posto di lavoro sarebbe andato perduto e quindi comincio’ il mio lungo calvario di cassaintegrato prima e mobilitato adesso. non avrei fatto meglio ad abbandonare questa terra che affama e uccide i suoi figli?

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