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Puglia, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna: lavoro e sviluppo da eolico e geotermia

Le energie rinnovabili nuova frontiera per il Sud Italia. Se ne parla da tanto ma ora ci sono anche i numeri, nero su bianco. Anev (associazione nazionale energia del vento) e  Uil hanno preparato uno studio sulla potenziale occupazione nel settore dell'energia eolica (vedi sul Sole24Ore di oggi http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-09-14/vento-5000-posti-anno-094714.shtml): ben 5mila posti l'anno, in particolare nel Sud.

Secondo le proiezioni sono previsti 67mila posti da qui al 2020: al primo posto la Puglia (11.714 nuovi posti), poi Campania (8.738), Sicilia (7.537), Sardegna (6.334). Da qui l'idea di Anev e Uil di avviare dal prossimo anno un master nel settore.

Nella geotermia c'è il programma Vigor che sta concludendo la mappatura delle aree dove è possibile lo sfruttamento geotermico: ancora Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Il progetto è nato un anno fa da Cnr e ministero dello Sviluppo economico, finanziato con il programma sulle energie rinnovabili con 8 milioni di fondi europei.

Che dire, in periodo di iscrizione alle università meridionali, sarebbe interessante dare un'occhiata alle specializzazioni in questi settori.

 

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    Invstire nelle energie alternative significa anche occupazione, oltre che ridurre l’inquinamento, le istituzioni dovrebbero incentivare questi investimenti.

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