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L’homo sapiens è pugliese

L'homo sapiens è pugliese. Precisamente salentino: due denti, trovati nel 1964 e attribuiti all'uomo di Neandertal, oggi invece sono stati riassegnati al più evoluto homo sapiens. Che a questo punto  sarebbe arrivato in Europa, dall'Africa, alcuni millenni prima di quanto finora attestato.

La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricerca internazionale di cui fa parte anche il dipartimento di Scienze ambientali dell'Università di Siena. I risultati dello studio, pubblicati su Nature, ha rianalizzato appunto  due denti rinvenuti nella Grotta del Cavallo, cavità preistorica del Salento.

Datazioni al radiocarbonio, realizzate con nuovi metodi di decontaminazione presso l'Oxford Radiocarbon Accelerator Unit dell'Università di Oxford, collocano quindi i livelli  di rinvenimento dei denti a 45-43mila anni fa: si tratta pertanto dei resti più antichi finora conosciuti di uomo moderno in Europa.