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Paesi emergenti: le lingue “Bric” le insegnano all’università Orientale di Napoli

"Bric" sta per Brasile, Russia, India, Cina ovvero le quattro potenze economiche del momento: l'acronimo è stato creato dallo strategist di Goldman Sachs, Jim O'Neill per indicare, in una sola parola, dove si trovano le più grandi potenzialità di crescita e quindi di occupazione se lo guardiamo dal punto di vista dei giovani studenti a cui si rivolge questo post.

Qui ne parlo perché chi si sta per iscrivere all'università potrebbe dare un'occhiata al sito dell'ateneo di Napoli http://www.unior.it/index2.php?content_id=6606&content_id_start=1&IdAnno=78&IdCorsoLaurea=66 

o più semplicemente  a Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Università_degli_studi_di_Napoli_%22L'Orientale%22#Asia.

L'Orientale è veramente una miniera d'oro: ne ho parlato in passato in altri post di Benvenuti al Sud ma in questo caso è giusto ripetere. In questa università, oltre le quattro lingue dei Bric, viene insegnato anche l'arabo che è un'altra lingua molto fashion di questi tempi (vedi Valentino acquistato dal fondo del Qatar). E ancora: l'indonesiano, altra lingua di una zona in grande espansione come insegnano i gestori internazionali. 

Non vado oltre e spero di aver incuriosito studenti (e genitori). Buona iscrizione.