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La dignità della famiglia Romano e le parole di Paolo Siani

Pasquale Romano era una persona perbene. Ucciso a Napoli da 14 colpi di pistola per uno scambio di persona. Sono qui a scrivere di questa storia di cronaca, perché da molto tempo non sentivo parole di ribellione. La famiglia Romano chiede alla città di dire "Basta". Una famiglia piena di dignità quella dei Romano: lavoratori e persone oneste.

Poi ho letto sulle agenzie le dichiarazioni di Paolo Siani, il fratello di Giancarlo, il giornalista del "Mattino" ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985: "Non è possibile  che un ragazzo perbene esca di casa e venga crivellato da 14 colpi di pistola. Siamo una città in guerra e vorrei che qualcuno cominciasse a comprendere che c'è un'emergenza criminalità, a partire dagli amministratori e dai politici che temo non abbiano le idee chiare e che non siano convinti che questa sia una priorità della nostra città".

Sono passati tanti anni dall'assassinio di Giancarlo Siani: è mai possibile che Napoli sia sempre la stessa? Per me no. Lo scatto d'orgoglio l'ho visto nelle ultime elezioni comunali. Però ora, come dice la famiglia Romano, è veramente arrivato il momento di dire BASTA.