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La ricercatrice di Sassari, la scoperta sul carbonio e l’articolo 9 della Costituzione

Voglio raccontarvi la storia di una ricercatrice sarda, Lucia Gemma Delogu, 30 anni. Che ha fatto un'interessante scoperta: i nanotubi di carbonio possono essere visualizzati tramite gli ultrasuoni ecografici e quindi,  questi materiali piccolissimi, nell'ordine del milionesimo di metro, potranno essere utilizzati come mezzo di contrasto in ecografia. L'esperimento tra l'altro ne ha escluso la tossicità.

Qui non voglio avventurarmi nella spiegazione medico-scientifica e sui potenziali riflessi della scoperta (è stata  descritta in un articolo pubblicato in ottobre sulla rivista americana Pnas -Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America). Intendo invece segnalare innanzitutto che la dottoressa Delogu è un "cervello di ritorno": è stata alcuni anni infatti alla University of  Southern California di Los Angeles. Esperta di bionanotecnologie, ora lavora nel Dipartimento di Chimica e Farmacia del'Università di Sassari. Infine, secondo elemento, la sua ricerca è stata interamente finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna.

Mi viene in mente l'articolo 9 della Costituzione, citato stamane (15 novembre 2012) dal presidente Napolitano durante gli Stati Generali della Cultura promossi dal Sole24Ore. Beh, credo che in questo caso la Repubblica Italiana abbia fatto in pieno il suo dovere.