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Il distretto del Vulture, una zona della Basilicata veramente doc

Conoscevo il Vulture per due motivi principali: le acque minerali e l'aglianico. Oggi leggo sul Sole24Ore, a firma di Mariano Maugeri, che lì, in quella zona della Basilicata, esiste un vero e proprio distretto agroalimentare. E oltre ad acqua minerale e vino, c'è anche la produzione di olio Dop e latte.

Ma è il vino il vero re, tanto che dal 2003 in poi le quotazioni delle vigne sono passate da 20mila a 120mila euro/ettaro. Poi, scrive il collega Maugeri, ci sono alcuni problemi: manca una politica commerciale comune fra i vari produttori, c'è grande frammentazione delle cantine, ecc. Insomma, basterebbe veramente poco per rilanciare questa zona della Basilicata che, a quanto posso testimoniare, è abitata da gente veramente in gamba (e simpatica).

  • Giuseppe |

    Vino, acqua, olio, latte, ma aggiungerei anche molto altro. Provengo esattamente dal Vulture-melfese che lei ha avuto modo di apprezzare, precisamente da Venosa. La mia terra non è soltanto una El Dorado enogastronomica, ma anche una eccellente meta per tutti coloro che siano amanti della natura, della cultura e della sincera ospitalità di noi lucani. Ci si rende conto troppo tardi, purtroppo, di ciò che siamo pronti ad offrire come Regione, dal mare alla montagna, dallo sport estremo alla tranquillità di una passeggiata attraverso i meravigliosi paesaggi che sono un vanto tutto nostrano. La simpatia della gente lucana e tutto il calore della nostra ospitalità faranno poi il resto.

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