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Crowdfunding in stile pugliese: come finanziare le idee (start up) senza passare dalle banche

Crowdfunding (definizione) "E' il processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. È riferibile a iniziative di qualsiasi genere, dall'aiuto in caso di tragedie umanitarie al sostegno all'arte e ai beni culturali, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica. È il vecchio concetto di colletta che trova nel web la piattaforma tale da consentire incontro e collaborazione di soggetti interessati".

Era giusto iniziare con una chiara definizione: dare per scontato che tutti sappiano cosa sia il crowdfunding sarebbe una grande presunzione. (Per chi vuole approfondire ulteriormente http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-01-11/crowdfunding-come-funzionera-italia-191542.shtml?uuid=Ab4f3WJH&fromSearch)

Crowdfunding si può tradurre anche in questo modo: finanziare un'idea, un progetto senza passare per forza dalle banche. Qui ce ne occupiamo perché nel Sud Italia, in Puglia per la precisione, alcuni giovani stanno preparando una piattaforma dove le idee-progetto troveranno una "vetrina": il crowdfunding è di fatti una raccolta di finanziamenti che può avere finalità profit o non profit. In caso di profitti, bisognerà attendere Consob (l'authority che vigila sui mercati finanziari) che entro il 19 marzo emanerà il regolamento attuativo del Decreto Crescita.

Nel frattempo però ci si prepara: in Puglia, come si diceva, c'è un'associazione (www.fareassociazione.it) che sta mettendo a punto la piattaforma sul web grazie ai 50mila euro finanziati dal Miur, il ministero dell'Istruzione e dell'Università (finanziamento erogato dopo aver vinto un concorso di idee). Tale piattaforma appunto effettuerà crowdfunding e avrà come caratteristica peculiare la territorialità: sul sito di Fare associazione, verrano messe in vetrina le idee di persone che abitano in Valle d'Itria (Alberobello, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Noci, Putignano).

Territorialità infatti vuol dire "controllo sociale": si verificherà se il finanziamento verrà effettivamente speso per l'idea-progetto. Da un'intervista rilasciata a Ginger (altra piattaforma di crowdfunding ma bolognese), i giovani della Valle d'Itria spiegano che: il contributo massimo per ogni idea sarà per ciascuna proposta di 10mila euro. Trascorso un mese dalla messa in vetrina, riamarrano in gara i progetti che raggiungeranno almeno il 10% degli importi richiesti (raccolti solo via crowdfunding). Trascorsi altri 4 mesi verranno esclusi i progetti che non avranno raggiunto la soglia del 60% di finanziamento e così via.

Ora si attende, immagino, il verbo Consob. Siamo in ambito start up innovative. A quanto si sa, nei prossimi giorni l'authority inserirà sul sito una bozza del regolamento e poi, dopo ulteriore confronto con il mercato, vi sarà il regolamento definitivo.  Perché, territoriale o nazionale, vi è sempre un risparmiatore da tutelare.