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Le critiche di Stella ai treni della Circumvesuviana. E se arrivassero i privati?

Gian Antonio Stella  è andato giù duro oggi sul Corriere, mettendo in evidenza tutti i problemi e i disguidi dei treni della Circumvesuviana. Un articolo impietoso dove si ricorda il viaggio (interrotto) del ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, verso Pompei e i servizi di un collega del Mattino di Napoli, Francesco Gravetti, che ha descritto il suo tour in 42 stazioni fra vandali e ladri.

E ora? Dopo la denuncia dei giornali uno si aspetta che qualcosa si muova. Invece c'è  l'assuefazione al degrado. Mi chiedo: il puntuto articolo di Stella non potrebbe aprire una discussione? Da incardinare in questo modo: l'ingresso dei privati nel capitale della Circumvesuviana.

L'obiezione più scontata: discussione inutile; chi è il pazzo che entra in una società così disastrata? L'obiezione però è anche miope. Alcune città servite dalla Circumvesuviana sono dei veri e propri gioielli. Pompei appunto. Ercolano. E poi località famose come Sorrento da cui partire per Capri o per la Costiera Amalfitana.

Ecco dunque una buona base di partenza e di business (turistico) per qualunque privato voglia investire nella Circum. C'è qualcuno a Napoli e in provincia (autorità, manager, enti locali) che intenda metterci la faccia? Senza aprire nessun tavolo ma andando con decisione all'apertura del capitale della Circumvesuviana ai privati. In caso contrario, ci rivedremo al prossimo articolo di Stella sui treni meridionali.

  • Maria Cristina Greco |

    Buongiorno,
    ho cercaro voci correlate per scrivere quanto farò ma non ho trovato nulla che me lo permettesse.
    Ho letto un trafiletto oggi che si chiama: “Trenitalia cresce con l’alta velocità” e sono rimasta alibita nel leggere come questa crescita prevista nel 2014 coinvolgerà la linea ferroviaria da Roma a Milano ( da Roma a Trieste, Bologna, Verona,Torino). Volevo urlare che ci siamo anche noi che viaggiamo da Roma a Lecce in treni regionali che sembrano treni-merci. E quando poi siamo fortunati da trovare posto nel freccia argento inizia il film:…pendolari Roma-Napoli, ai quali non è sempre data la possibilità di prenotare un posto a sedere, sono costretti a viaggiare in piedi o accovacciati nei striminziti corridoi o sulle scale. Cosa abbiamo di meno noi del sud, da non poter vedere una crescita che coinvolga la nostra linea di trasporti? Magari non vedremo le poltrone integre che si trovano sui freccia Roma-Milano ma almeno una condizione degna di viaggiare possiamo meritarla!!!!

  • Antonio |

    nessun privato comprerebbe tutte le linee dell’Eav sai di Circum che della Sepsa, si finirebbe per comprare e 2 linee su 10 e due milioni di utenti resterebbero a piedi. No ai privati, noi in Campania abbiamo i collegamenti su ferro più capillari d’Italia tutti integrati fra loro, la rete circum e cumana fino a due anni fa funzionava benissimo, tagli e clientele politiche hanno rovinato tutto il trasporto sia su ferro che su gomma

  • Vincenzo S |

    Ancora: chiedete alla Circum notizie e ragguagli su Unicocampania. Ottima cosa, l’integrazione tariffaria, ma, secondo molti, fatta male, a tal punto che per un viaggio tariffato € 1,30, andrebbero appena 40 cent.

  • Vincenzo S |

    1) ci sono tantissime aziende di TPL che sono pubbliche e, nonostante questo, forniscono un servizio efficiente. Anche in Italia.
    2) Il privato, se anche entrasse nel TPL, dovrebbe essere finanziato dagli Enti Locali, cioè dallo Stato. Con pochi soldi, nessuno può fare miracoli.
    3) Un privato troverebbe allettante anche stazioni non turistiche, né appartenenti a zone molto popolose?
    4) Anni fa, la Circumvesuviana era affidabilissima e in attivo. Ed era pubblica, come ora.

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