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“Pane in sospeso” in quattro forni di Messina come il tradizionale “caffé pagato” di Napoli

A Napoli è da sempre una tradizione: in alcuni bar si lascia il "caffè pagato" a chi non ha i soldi nemmeno per quello. L'idea è piaciuta a una Onlus di Messina (Invisibili Onlus) che però l'ha un po' ritoccata: i clienti lasciano un’offerta per permettere alle persone povere di ritirare un sacchetto con 5 panini. Coinvolti quattro panifici della città siciliana. Ecco i nomi dei quattro forni di Messina (e stavolta la pubblicità è doverosa): Spiga d’oro, Voglia di pane,  Panificio Macrì e Al Granaio.

Funziona così: al panettiere si lascia un’offerta, che può essere anche di pochi centesimi. Si mettono i soldi in un contenitore simile a quello delle mance nei ristoranti. Quando si presentano le persone in difficoltà, segnalate dall’associazione Invisibili, munite di uno speciale tesserino, il fornaio gli prepara un sacchetto con cinque panini, riscuotendo la somma dal contenitore delle offerte.   

 Spero che l'iniziativa sia replicata anche in altre città. 

  • carmelina |

    complimenti bella iniziativa 🙂

  • Hogiàdato |

    E adesso ci sarà qualche rompico@lioni della finanza o AdE che contesterà loro la mancata emissione dello scontrino, come alla ben nota “Osteria senza Oste” vicino Treviso, comminando una multa di qualche migliaio di Euro. Nessuna opera meritoria verrà lasciata impunita! Ah, serva Italia, di dolore ostello!

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