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Terra dei fuochi, il bilancio di un mese di attività dell’Esercito e un ricordo di Roberto Mancini

Oltre 450 pattugliamenti,  1.300 persone controllate delle quali 20 fermate e consegnate alle forze di polizia perché sorprese a sversare rifiuti in discariche non autorizzate. Ecco il bilancio tracciato al termine di un mese dall'inizio delle attività operative dell'Esercito nella Terra dei fuochi.

Sono stati realizzati poi gli spegnimenti, con l'ausilio dei vigili del fuoco, di decine di roghi nelle aree urbane di Frignano, Maddaloni, Marigliano, Gricignano di Aversa, Teverola, Carditello, Marcianise e Pineta Riviera. L'operazione si chiama "Strade Sicure" e viene attuata tra le province di Napoli e di Caserta, un'area vasta circa 200 chilometri quadrati, in concorso alle forze dell'ordine per la prevenzione dei reati ambientali e per la rimozione del materiale interrato. 

"Mi auguro che la riforma sui reati ambientali venga approvata rapidamente": ha dichiarato ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Ce lo auguriamo tutti, e soprattutto siamo felici che lo Stato, grazie all'Esercito e alle forze dell'ordine, abbia ripreso il controllo del territorio. 

Infine un ricordo di Roberto Mancini, il poliziotto scomparso di recente, conosciuto per la lotta alle ecomafie e per aver indagato tra l'altro sulla Terra dei fuochi. Il capo della Polizia Alessandro Pansa "interpretando i sentimenti delle donne e degli uomini del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e della Polizia di Stato, ha espresso sentimenti di cordoglio e commossa solidarietà" per la sua morte. Mancini è definito "un esempio di dedizione, coraggio e senso civico per il bene della collettività". Ci uniamo a questo ricordo e siamo orgogliosi che in Italia vi siano poliziotti in gamba e con il senso dello Stato di Roberto Mancini.