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Basilicata nuova frontiera del gruppo SanBenedetto (che compra un altro stabilimento)

Buone notizie. C’è il Nord che ricomincia a investire nel Sud Italia. Nel caso specifico è il gruppo “Acqua minerale San Benedetto”, fatturato da 681,3 milioni di euro, 1.800 dipendenti nel mondo e sei stabilimenti in Italia: l’azienda ha acquisito “Fonte Cutolo Rionero in Vulture”, storico stabilimento lucano di Atella (Potenza). Lo ha reso noto oggi lo stesso gruppo veneto, annunciando anche l’uscita dallo stabilimento di Viggianello (Potenza) delle prime bottiglie di “San Benedetto Fonte del Pollino”, dopo un accordo con la Regione Basilicata firmato  un anno fa.

“Nonostante il difficile contesto economico attuale – ha detto il presidente di presidente di Acqua Minerale San Benedetto, Enrico Zoppas – da azienda al 100% italiana, crediamo nel mercato nazionale e, con l’acquisizione dello stabilimento Fonte Cutolo, che per anni è stato simbolo e motore produttivo del Sud e l’avvio della produzione di quello di Viggianello, confermiamo il nostro impegno per lo sviluppo e la tutela del territorio con investimenti importanti a favore dell’occupazione, sia diretta che attraverso l’indotto”.

Lo stabilimento di Atella si estende su una superficie di 20 ettari, con due fabbricati, uno per l’imbottigliamento vetro con due linee di produzione, l’altro per l’imbottigliamento pet con tre linee (vi è anche un’area sciroppi, per produrre bibite gassate). A Viggianello l’insediamento produttivo occupa un’area di 32 mila metri quadrati e dà lavoro a 13 persone, “un numero di addetti destinato a crescere nel breve periodo. A regime, lo stabilimento raggiungerà una capacità produttiva di circa 100 milioni di bottiglie all’anno, con la possibilità di raddoppiare tale capacità”.