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Tecnologia antimafie: arriva la app che aiuta a individuare i negozi “pizzofree” di Palermo

Una grande idea che mette al servizio la tecnologia delle app contro le mafie. Una app, presentata oggi, disponibile per smartphone e tablet, permetterà infatti di individuare tramite geolocalizzazione tutti gli operatori economici iscritti ad Addiopizzo di Palermo, cercandoli per categoria merceologica o per quartiere, distinguendoli anche per servizi alle imprese o al cliente. Una sorta di guida digitale al consumo critico, che si affianca a quella cartacea che periodicamente l’associazione distribuisce gratuitamente.
Non solo, ci sono altri due strumenti pensati sempre dall’associazione Addiopizzo per i turisti. Il primo è una mappa di Palermo, stampata in due versioni, italiano-tedesco e italiano-inglese, con evidenziati i punti di interesse storico-artistico e le imprese pizzofree. Un modo per sensibilizzare anche i turisti alla pratica degli acquisti presso gli operatori eco. La seconda app, infine, pensata da Addiopizzo Travel, consentirà di visionare e prenotare le escursioni proposte dal tour operator, nato da una costola di Addiopizzo, e di scegliere la struttura ricettiva pizzo free più adatta alle esigenze di ciascun turista.
Alla presentazione di queste tecnologie antimafie ha partecipato anche il presidente del Senato Pietro Grasso che si definisce il `padre putativo´ del Comitato Addiopizzo, nato nel 2004 dall’idea di un gruppo di giovani che avevano deciso di dire no al pizzo tappezzando la città di Palermo con gli adesivi “Un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. «Sono venuto al battesimo di Addiopizzo e non potevo mancare oggi – dice il Presidente del Senato – ecco perché sono venuto anche per questa evoluzione sociale del Comitato». Grasso ha ribadito anche che il Comitato Addiopizzo «ha un effetto deterrente sulla mafia».