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Da Cagliari a Napoli, il Sud “che fa” via crowdfunding (e non si lamenta)

Stufo di sentir solo parlare di Sud e di “questione meridionale”, ho deciso di fare un esperimento: collegarmi a delle piattaforme di crowdfunding, italiane e straniere, e navigare fra i progetti dei cittadini italiani residenti nel Mezzogiorno.

Su Eppela per esempio, inserendo la parola Napoli, è emerso fra i tanti il progetto “Fatto a Scampia” dove alcuni artigiani riuniti in cooperativa sociale, hanno insegnato il loro mestiere ai giovani: dalla sartoria al recupero di libri antichi. Addirittura ne è nato un marchio Fatto@Scampia: con questo brand vengono prodotte borse, vestiti per bambini, asciugamani, ricami, magliette, tovaglie nonché agende, rubriche, scatole, oltre a rilegare appunto libri antichi e nuovi. Via Eppela avevano chiesto mille euro per aggiornare laboratori e macchine: ne hanno raccolti 2500.

Sempre su Eppela, inserendo la parola Cagliari ho scovato Appeatit una app che consente ai lavoratori di scegliere “il ristorante convenzionato più vicino al posto di lavoro, scegliere cosa mangiare dai menu fissi e dal menu alla carta, indicare per quante persone si sta prenotando e l’orario per il quale si vuole trovare tutto pronto al tavolo”. Fra i finanziatori la Regione Sardegna. Nel team tra gli altri c’è Damiano Congedo che lavora come tutor del corso di Semantic Web all’Università di Cagliari e si occupa da 10 anni di “net art” in diversi progetti personali e aziendali. Avevano chiesto 10mila euro per sviluppare le applicazioni mobile per iOS e Android. Risultato raggiunto.

A livello internazionale fra le piattaforme di crowdfunding note c’è Indiegogo, scelta da due ingegneri e un informatico di Napoli per lanciare la loro invenzione: il Tompac, “un sistema di ricarica per smartphone e tablet che non ha bisogno di essere cablato, quindi senza costi aggiuntivi per l’attività commerciale che lo acquista. Il sistema permette a più̀ utenti di ricaricare contemporaneamente i propri dispositivi, grazie a due cavi integrati una porta Usb ed alla ricarica senza fili (wi-fi charging) di ultima generazione, quella, usata anche dal Samsung S6 e da alcuni mobili Ikea. Il Tompac è personalizzabile per ogni attività commerciale, può essere posizionato ovunque non avendo connessione di alcun tipo alla rete elettrica”. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria quella di Virgilio Panarese, Alessandro Tommolillo e Angelo Coppola: hanno chiesto 20mila dollari per migliorare il prodotto in fase di industrializzazione. L’operazione di crowdfunding è in fase di raccolta.

Sempre in demand su Indiegogo è l’operazione “Ustica-gli anni del diamante“, un documentario sulle due squadre di baseball nate nell’isola siciliana. “Tra il 1971 e il 2005 a Ustica, piccola isola del Mediterraneo a nord di Palermo, si è sviluppato un fenomeno decisamente straordinario. In poco più di 30 anni ha avuto luogo la parabola sorprendente del batti-e-corri, denominazione nostrana del più conosciuto baseball”: questo l’incipit del testo su Indiegogo. Il documentario di Stefano Coco e Mathia Coco racconta dunque il legame tra lo sport del baseball e l’isola di Ustica attraverso le testimonianze dei protagonisti e della comunità locale. La raccolta, ancora aperta, è a quota 5.328 euro e i soldi serviranno per la realizzazione e distribuzione del documentario.

  • Maurizio Imparato |

    Grazie. Il progetto di Scampia è stato un vero successo. A Napoli ne ho realizzati altri 15.il territorio è molto pronto e ricettivo.

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