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In nome di Giancarlo Siani. “Non vogliamo dimenticare, perché chi dimentica è colpevole”

“Siamo ancora qui e non vogliamo dimenticare, perché chi dimentica è colpevole”: la dichiarazione è di Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista del Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre di 30 anni fa. L’anniversario della scomparsa di Siani, arriva in un momento particolare: dopo le recenti parole di Rosy Bindi, si discute se la camorra è parte costitutiva di Napoli.
Le dichiarazioni di Paolo Siani sono state rilasciate a margine della presentazione delle iniziative che verranno realizzate a Napoli in occasione dell’anniversario. Spettacoli teatrali, proiezioni di film, convegni, mostre, una celebrazione religiosa, deposizioni di fiori e partite di pallavolo, fra le quali una fra le nazionali femminili di Italia e Germania: si comincerà il 19 settembre. “Abbiamo voluto chiamare a raccolta tutti coloro che in questi trent’anni sono stati al nostro fianco e adesso vogliamo mostrare alla città tutto ciò che abbiamo fatto per la legalità lontano dai riflettori – ha aggiunto il fratello di Giancarlo -. È giusto ribadire che Napoli non è solo camorra, ma anche l’impegno di tante realtà che credono nel riscatto di questa terra”.
“Ricordare Giancarlo non è retorica, ma significa rendere attuale il suo pensiero”, ha aggiunto Geppino Fiorenza, presidente della Fondazione Polis. “Giancarlo sarà con noi in questi giorni se sapremo aiutare padre Zanotelli e don Loffredo alla Sanità, se sosterremo la Biblioteca Durante a Forcella, se daremo impulso alla proposta di legge a tutela delle vittime di tutti i reati intenzionali violenti, se saremo al fianco dei cronisti minacciati”.