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Sei paesi abruzzesi e l’università di Teramo uniti per intercettare finanziamenti italiani ed europei

Raccontiamo questa storia perché di una semplicità unica e perché dimostra che quando ci sono amministratori pubblici illuminati, anche nel Sud si può fare una “buona politica”. Sei paesi abruzzesi hanno deciso di formare altrettanti specialisti che gli consentano di intercettare i finanziamenti regionali, nazionali ed europei in ogni settore così da favorire lo sviluppo locale. Hanno firmato una convenzione a sei e, visto che c’era bisogno di “formatori”, hanno chiesto la collaborazione dell’università di Teramo. I paesi sono i seguenti: Giulianova, Martinsicuro, Montesilvano, Montorio, Mosciano e Torricella. Da questo patto a sei nascerà poi  un ufficio unico di programmazione e progettazione per intercettare i finanziamenti.
Una rete di comuni dunque che unisce le risorse, evitando i soliti campanilismi italiani, per raggiungere un medesimo obiettivo. Bravi i sindaci dei sei paesi abruzzesi: invitiamo altri sindaci del Mezzogiorno ad unirsi fra loro, a chiedere la collaborazione delle locali università e a formare specialisti per afferrare i fondi. Si può fare (direbbero i miei colleghi di Radio24)