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Un fondo sovrano per il Sud e i 60 miliardi dei beni confiscati alle mafie

I beni confiscati alle mafie valgono 60 miliardi di euro. Migliaia di immobili, aziende, opere d’arte: il patrimonio è cospicuo ed il risultato delle estorsioni e delle minacce portate avanti per anni contro le popolazioni meridionali e in particolare nei confronti delle imprese.

Nella gestione delle imprese confiscate, l’associazione Libera di Don Ciotti ha già dato bella prova di sé. Ma c’è forse bisogno di un salto di qualità. Perché non conferire immobili, opere d’arte e aziende a un fondo sovrano per il Sud Italia? Nel fondo ci sarebbero poi una serie di comparti specializzati, seguiti da un gestore, che si occupa di valorizzare questi beni. Ci sono bravissimi gestori immobiliari in Italia che potrebbero estrarre valore. Stesso discorso per le opere d’arte e per le aziende. I proventi del fondo sovrano, potrebbero poi essere utilizzati per migliorare le infrastrutture del Mezzogiorno o per supportare il welfare del Sud.

Si può fare. E’ sufficiente un decreto legge che modifichi l’attuale normativa sui beni confiscati.