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La Germania ha speso 2 mila miliardi di euro in vent’anni per il “suo” Est. E noi?

C’è un interessante articolo pubblicato dall’agenzia Reuters e visibile qui. Viene effettuato un confronto fra Germania Est e Mezzogiorno d’Italia. Quello che emerge dall’interessante report è che “dal 1991 al 2011 il governo federale (tedesco, ndr) ha destinato allo sviluppo dell’Est 2.000 miliardi di euro, una cifra che costituisce quasi tutto l’attuale debito pubblico tedesco. Questo impegno ha dato gambe a venti progetti infrastrutturali, quasi ultimati, che sono poi stati tra i fattori principali di attrazione degli investitori, nazionali ed esteri”.

Duemila miliardi di euro in venti anni. La Germania ha speso dunque una cifra monstre per consentire all’Est, l’equivalente del nostro Mezzogiorno, di diventare appetibile agli investitori. A tal proposito nel report di Reuters si legge ancora: “Nei Laender orientali non hanno investito solo i colossi nazionali, da Siemens a Bayer a Basf e Volkswagen, ma anche molte multinazionali come Nestlè, Glaxo e Bombardier. In totale poco meno di 2.000 imprese estere con oltre 200.000 dipendenti e un fatturato vicino ai 70 miliardi di euro a cui si deve aggiungere lo sviluppo dell’indotto locale”.

Queste le cifre. Poi nel Mezzogiorno si deve affrontare anche il problema mafie: investimenti massicci sulle infrastrutture (e quindi lavoro) e più intelligence sono forse i migliori ingredienti per spazzare via le mafie e riportare il Sud Italia al centro dell’interesse delle multinazionali.

  • germano malvaso |

    Molto Interessante Know it.
    Italy sleep ?

  • Vitaliano D'Angerio |

    Grazie del commento Ivan, se legge bene nel post segnalo che nel Sud c’è il problema mafie: in parallelo agli investimenti sulle infrastrutture bisognerà anche investire in intelligence per sconfiggere le organizzazioni criminali

  • IVAN |

    i fondi tedeschi per lo sviluppo dell Est non finiscono nelle mani delle mafie o sperperati in corruzione di politici come succede in Italia

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