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Quando il crowdfunding fa bene all’ambiente (e in questo caso alla foce del Sarno)

Una bella iniziativa di Eppela, Legambiente e di UnipolSai Future Lab. Il più noto portale di crowdfunding italiano, assieme all’associazione di ambientalisti e alla compagnia assicurativa, ha deciso di lanciare un progetto dal titolo la “Crowd bellezza”  con l’obiettivo di “compiere opere di riqualificazione o bonifica ambientale che non si potrebbero realizzare qualora ci affidassimo solo al buon senso delle istituzioni”.

Qui ne parlo perché una delle opere di riqualificazione riguarda la foce del Sarno e il titolo è “Ritorno alla fonte”: la raccolta fondi avverrà nei prossimi 40 giorni e ha come target 8 mila euro. “UnipolSai, in qualità di mentor di Eppela, co-finanzierà la metà del budget (max 5mila euro) dei progetti che raggiungeranno il 50% dell’obiettivo prefissato”.

Il progetto è di riqualificare una zona “anche a causa degli episodi di vandalismo di cui è stato oggetto il sentiero a sud della sorgente che dieci anni fa si tentò di riqualificare. Oggi l’area è lasciata al completo abbandono con il conseguente allontanamento della popolazione dall’idea di vivere il Fiume”.

Per partecipare al progetto il link è qui. Mi sembra una gran bella iniziativa di crowdfunding per il Sud. E speriamo ne seguano delle altre.

  • Leonia Legambiente |

    Salve,
    grazie per il sostegno!
    Volevamo segnalare una piccola imprecisione, il progetto riguarda la località Foce, frazione di Sarno (Sa), dove si trova una delle tre sorgenti del fiume Sarno e non la foce del corso d’acqua che si trova, invece, nel territorio di Castellammare di Stabia (Na).

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