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Se l’equity crowdfunding italiano raccoglie i primi successi nel Sud (Kiunsys)

Come volevasi dimostrare. L’equity crowdfunding, ovvero il finanziamento di aziende via web, raccoglie i primi successi nel Mezzogiorno d’Italia. Sede Campobasso, fra i tre investitori professionali la Fondazione Banco Napoli, l’azienda Kiunsys ha raccolto 505 mila euro, attraverso la piattaforma web gestita da StarsUp, primo portale autorizzato dalla Consob per la raccolta online di capitale di rischio.

La società molisana, spin-off dell’università di Pisa, produce “soluzioni integrate hardware e software per aiutare le città a gestire in modo più efficiente e sostenibile” l’accesso dei veicoli in città (smart city), la sosta e la logistica urbana. Soluzioni che vengono già usate da 25 città italiane ed europee.

C’è da dire che oltre alla fondazione partenopea, ci sono in aggiunta due importanti investitori professionali toscani fra i suoi soci: TT Tecnosistemi, società che opera nell’information technology dal 1984 e soprattutto Red Lions, società di investimenti in start up innovative, che è anche lead investor dell’operazione, assistita dallo studio legale Osborne Clark. Ecco quindi tutta la genesi e i protagonisti dell’investimento.

Niente banche dunque per quest’azienda. Ci sono invece il web e tre investitori professionli che vi hanno creduto. Non sarà l’equity crowdfunding a salvare il Sud Italia ma può dare una chance ai giovani meridionali che hanno voglia di fare.