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Beni confiscati, invito ai “pensatoi” del Sud Italia

Dalle pagine di questo blog, era stato lanciato un invito al prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia che gestisce i beni confiscati alle mafie. Non è stato raccolto. Peccato. A questo punto lo stesso invito lo giriamo ai “pensatoi” del Sud Italia e ve ne sono: Fondazione con il Sud, Svimez, le tante università del Mezzogiorno.

Chi è disposto a elaborare una proposta per valorizzare, in modo rapido, i beni confiscati alle mafie? Ci sono tanti soldi in ballo che potrebbero essere usati per sviluppare il Sud Italia. Questo blog ha lanciato già un paio di idee ma persone ben più esperte potranno fare di più e di meglio. Infine toccherà a qualche onorevole del Sud, Centro o Nord  portare in Parlamento la proposta. Se poi il Governo la fa sua tanto meglio.

Forse è chiedere troppo ma non si capisce perché tanti beni confiscati alle mafie debbano finire in malora.

 

 

 

  • francesco 134 |

    l’unico modo sensato da questa situazione kafkiana per valorizzare i beni sequestrati alla mafia o per altri motivi ( il risultato è lo stesso purtroppo cioè la distruzione di valore) è venderli con aste on line in tempi brevi (entro 15 gg dal sequestro) alle quali possano accedere in modo trasparente tutti i cittadini interessati o società ( ovvero gratis a enti pubblici e enti non a scopo di lucro, previa verifica delle priorità pubbliche), avvalendosi di agenzie snelle e professionali (abolendo i soliti intrallazzi!) .

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