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Buone notizie dalla Sicilia: acquisiti dallo Stato in via definitiva 117 beni confiscati

Buone notizie dal versante dei beni confiscati. Finalmente lo Stato risparmierà un po’ di soldi di affitti e locazioni. A Palermo,  Umberto Postiglione,  direttore dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla mafia, ha oggi consegnato 44 immobili al Comune e 73 all’Agenzia del Demanio. Si tratta di appartamenti e interi stabili, in alcuni casi appartenuti anche al patrimonio di società confiscate, precedentemente concessi in affitto che, dalla data di consegna, saranno acquisiti al patrimonio pubblico con conseguente contenimento delle spese per fitti passivi da parte dello Stato.
Postiglione ha dichiarato che «attraverso il patrimonio confiscato alla mafia e l’utilizzo degli stessi da parte degli uffici dello Stato permettiamo di ridurre fortemente i costi per fitti passivi sostenuti dalle pubbliche amministrazioni, liberando risorse che potranno essere meglio utilizzate sempre per il finanziamento delle forze di polizia che combattono la mafia».
L’obiettivo che l’Agenzia nazionale persegue soprattutto in Sicilia, dove è presente il maggior numero di beni immobili in confisca, è quello di eliminare il ricorso alle locazioni di immobili e strutture di proprietà di soggetti privati.
Qui c’è l’elenco di tutti i beni definitivamente acquisiti e a chi sono stati confiscati: gli uffici della Procura di Palermo (nelle vie Villareale ed Emanuele Basile), confiscati a Vincenzo Piazza; l’intero edificio dove ha sede il Comando Stazione Carabinieri di Palermo Brancaccio con i relativi alloggi di servizio, confiscato a Gaetano Gioé; 40 appartamenti, locali generici ed autorimesse, già assegnati provvisoriamente all’Arma, a Trabia e san Nicola L’Arena, confiscati a Giuseppe Panzeca; – un intero edificio che diverrà sede della sezione distaccata di Partinico del comando dei vigili del fuoco, confiscato a Bonaventura Di Giorgio; un appartamento in Alcamo da destinare alle esigenze del commissariato polizia; 5 immobili per soddisfare esigenze alloggiative della Guardia di finanza di Trapani e Partinico, confiscati rispettivamente a Spezia Antonino e Lunetto Gaetano; gli uffici di via Titina De Filippo diventeranno le sedi delle Commissione Tributaria regionale e Commissione Tributaria provinciale. All’emergenza abitativa e scolastica sono destinati gran parte degli immobili assegnati al Comune.
Anche così si fa la lotta alla mafia.