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Beni confiscati alle mafie nel Sud Italia, se ne parla anche sui social network

Alla fine la questione beni confiscati sta diventando tema di discussione anche sui social network. Era ora. Che senso ha infatti confiscare immobili e aziende che valgono miliardi di euro (dai giovani di Confindustria viene stimato al momento un controvalore di 60 miliardi) e non gestirli? Vi è il paradosso che lo Stato, e quindi noi contribuenti, dobbiamo pagare pure la manutenzione, la custodia ed altro ancora.

A questo punto l’unica soluzione è la vendita immediata a prezzi di mercato: il controvalore va bloccato in un conto o investito in titoli di Stato fino al termine del procedimento penale. Poi se lo Stato vince, quei soldi devono essere investiti nelle zone dove le mafie hanno drenato soldi e quindi soprattutto al Sud. Ci vogliamo dare una mossa? E’ un tesoretto da utilizzare subito.