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#Spallaaspalla per una Napoli nuova

#Spallaaspalla. Era il refrain di Rafa Benitez, ex allenatore del Napoli che ha preceduto l’attuale mister partenopeo Maurizio Sarri. Vogliamo trasformare questo slogan nel più trito #giocodisquadra? #Facciamosquadra? ecc, ecc. No, preferisco lo “spallaaspalla” di beniteziana memoria.

Tutto questo preambolo per dire che la città di Napoli deve prendere esempio, in modo irreversibile e inequivocabile, dalla sua squadra di calcio. E’ andato via il leader o presunto tale (Higuain) e oggi il Napoli grazie all’organizzazione di gioco di Sarri e all’umiltà di alcuni campioni (Hamsik-Callejon), ha superato la fase di smarrimento ritornando a vincere in modo convincente.

La digressione finisce qui. Mai come in questo caso la squadra di calcio non evoca alcuna immagine della propria città. Che ha aumentato i turisti ma che in alcune zone, come il Rione Sanità, ha ancora tanta strada da fare. L’esempio positivo c’è: una squadra di calcio che sta dimostrando tanto e ancora di più. Non è arrivato il momento di imitarla? L'”organizzazione di gioco” può darla l’attuale sindaco/allenatore De Magistris, ma i cittadini/calciatori ci devono mettere del proprio: dalla banale raccolta differenziata alla difficile dimostrazione che anche a Napoli si può fare impresa (e ci sono tanti esempi da citare, ma lo farò in un altro post).

Che il buon esempio della squadra Napoli aiuti la città. Lasciando perdere una buona volta tutti i soliti luoghi comuni.

  • Claudio |

    Sarebbe ora di guardare avanti e non indietro. Capire che quello che facciamo oggi può creare il benessere delle future generazioni. Non bisogna nascondersi dietro la provvisorietà e la immediatezza del guadagno, ma costruire in funzione del futuro.

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