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In Calabria sembra tornato un po’ di bel tempo in economia (fonte Bankitalia)

Si può essere ottimisti anche nel profondo Sud? Sì finalmente si può tornare a guardare con sguardo positivo verso il futuro. Non tanto perché il bicchiere è mezzo pieno ma proprio perché ci sono concreti segnali di ripresa, certificati da Bankitalia. Il profondo Sud di cui parliamo è la Calabria e qui potrete trovare le informazioni di cui sopra.

Ve ne anticipo qualcuna: innanzitutto siamo nella prima parte del 2016. “È proseguita la fase di lento recupero dell’attività industriale; l’export delle aziende calabresi ha continuato progressivamente a espandersi, anche se rimane di modesta entità. L’accumulazione di capitale è stata contenuta, ma le previsioni delle imprese per il 2017 sono più ottimistiche”.

E ancora: “Nel settore delle costruzioni si sono osservati primi segni di inversione di tendenza. Vi hanno contribuito il ritorno alla crescita delle transazioni nel mercato immobiliare e la graduale ripartenza dei lavori pubblici. In quest’ultimo caso, tuttavia, la spinta si sarebbe attenuata nel corso dell’anno”.

E poi: “L’attività dei servizi privati non finanziari resta caratterizzata da un’elevata incertezza. Nel commercio si registra una sostanziale debolezza, con l’eccezione delle vendite di mezzi di trasporto che continuano a crescere. La situazione congiunturale del mercato del lavoro è leggermente migliorata. Dopo il calo registrato nel 2015, l’occupazione in regione è tornata a crescere. L’incremento ha interessato tutti i settori, ma è stato più forte nell’agricoltura e nelle costruzioni. Il tasso di disoccupazione è lievemente sceso, ma rimane pari a circa il doppio di quello nazionale”.

Concludendo: “Si è arrestato il calo dei prestiti bancari erogati alla clientela residente in regione in atto dal 2012. Tale dinamica è riconducibile principalmente al rafforzamento della crescita dei prestiti alle famiglie consumatrici, che ha beneficiato di una ripresa della domanda di finanziamenti. Nel settore produttivo, è proseguita la contrazione dei prestiti, seppure a ritmi inferiori rispetto al 2015. È continuato il graduale miglioramento della qualità del credito. Il flusso dei nuovi crediti deteriorati si è ridotto, permanendo tuttavia su livelli più elevati rispetto al resto del paese, soprattutto per il comparto produttivo. I depositi bancari delle famiglie sono tornati a crescere, sospinti dall’andamento delle componenti più liquide. La dinamica della liquidità detenuta dalle imprese presso il sistema bancario permane positiva”.

Come vedete dunque la Calabria ha cominciato un percorso di crescita. Durerà? Lo spero con tutto il cuore.