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Museo di Capodimonte: oltre 500 opere in alta definizione su Google Arts & Culture

Capodimonte in alta definizione su Google Arts & Culture. Sarà possibile vedere ben 536 opere d’arte (nella foto in alto Apollo e Marsia di Luca Giordano) del museo partenopeo sulla piattaforma dedicata ai musei e dove sono ospitati già 1500 archivi di tutto il mondo. Gli utenti potranno ammirare la Flagellazione di Cristo di Caravaggio, la Danae di Tiziano, La parabola dei ciechi di Brueghel il Vecchio, La Madonna del divino amore di Raffaello e molto altro del Museo in pochi clic all’indirizzo https://artsandculture.google.com/partner/museo-e-real-bosco-di-capodimonte?hl=IT.

Ci sarà dunque un accesso virtuale in ogni momento al Museo e al Real Bosco di Capodimonte: 203 dipinti sono state fotografati con l’alta tecnologia di Art Camera che permette di ingrandire anche il minimo dettaglio scoprendo particolari invisivibili ad occhio nudo. L’operazione Capodimonte rientra nell’iniziativa “Grow with Google Napoli” che coinvolge altri musei e istituzioni culturali della città.

Sulla piattaforma di Google dedicata a Capodimonte, Il visitatore potrà scegliere, inoltre, 14 storie: un mini-racconto in una decina di slide che si focalizza per esempio su un’opera (La Flagellazione di Caravaggio; La Maddalena Penitente di Tiziano; El soplon di El Greco e L’allegoria della Giustizia di Vasari). “Grazie alla piattaforma Google – spiega il direttore del museo napoletano, Sylvain Bellenger – il museo di Capodimonte sarà accessibile 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno da ogni angolo del pianeta, ecco perché sono particolarmente orgoglioso di questo accesso mondiale e altamente democratico alla nostra immensa collezione. L’uso della tecnologia Art Camera applicata ai capolavori di Capodimonte, poi, permette di svelarne dettagli inediti agli stessi studiosi, esaltando la precisione delle pennellate, sembra di vedere il fingerprint di Luca Giordano; rivela informazioni sull’iconografia delle opere ed è così precisa che permette di fare un viaggio nella materia”.