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Il sustainability bond delle Fiandre. Un esempio per le regioni del Sud Italia

Un bond per costruire scuole più confortevoli e moderne. Per prevenire l’inquinamento e migliorare l’“economia circolare”. E ancora: sempre la stessa emissione servirà a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e costuire abitazioni a buon mercato per chi non se le può permettere. E’ un sustainability bond che unisce la tutela dell’ambiente e il miglioramento della S di social. A emetterlo a breve saranno le Fiandre, la regione settentrionale del Belgio. Un’area ricca con 6,5 milioni di abitanti. Il framework (la struttura) dell’obbligazione sostenibile delle Fiandre è stato pubblicato nel corso di questo mese di ottobre: sono venti pagine ricche di dati, informazioni, proiezioni al 2030 e al 2050.

La struttura del bond

Viene spiegato tutto o quasi nel documento belga. La trasparenza come obiettivo principale: lo si deve agli investitori che sottoscriveranno il bond e che periodicamente (almeno una volta l’anno) vorranno sapere quali risultati sono stati raggiunti, quante scuole sono state costruite e quanti edifici sono diventati più efficienti dal punto di vista energetico. C’è poi l’allineamento con gli Sdg dell’Onu, ovvero i 17  obiettivi di sviluppo sostenibile: per il bond delle Fiandre l’allineamento è con gli Sdg numero 7 (energia pulita e accessibile), 11 (città e comunità sostenibili), 4 (istruzione di qualità), 12 (consumo e produzione responsabili). L’invito è dunque quello di leggere le venti pagine del framework. L’invito è rivolto soprattutto agli amministratori locali e regionali del Sud Italia.

Differenze e similitudini fra Belgio e Italia

Il Belgio ha un rapporto debito/Pil superiore al 100%  (benché con un trend in discesa) eppure non teme di andare sul mercato con un sustainability bond. C’è poi bisogno di programmazione: le regioni del Sud Italia, singolarmente o insieme, devono decidere cosa fare e in che tempi. Inoltre sono necessarie le competenze ma queste non mancano sia livello centrale che europeo: basta chiedere supporto e nessuno si tirerà dietro. Forse c’è bisogno di qualche aggiustamento legale soprattutto in relazione al vincolo di bilancio: i soldi raccolti con questo tipo di bond, secondo i green bond principles dell’Icma (seguiti anche dalle Fiandre), devono essere agganciati ai progetti inseriti nel framework e soprattutto devono essere “segregati” nel bilancio della regione (o dello Stato).

Ecco il quadro dei sustainability bond. Nei prossimi giorni le Fiandre andranno sul mercato con la loro emissione e i loro progetti. Un grande in bocca al lupo nella speranza che anche il Sud Italia trovi amministratori lungimiranti e un po’ visionari.