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Napoli: l’edicola di Roberto, l’autismo e i tre “grazie” che si merita

Buongiorno, mi chiamo Roberto e sono il vostro giornalaio. Ho l’autismo, vi chiedo di essere pazienti e di darmi un po’ di tempo. Impareremo a conoscerci e questo mi aiuterà a servirvi meglio. Grazie mille“. La storia di Roberto ha fatto il giro del web: la sua edicola nel quartiere di Soccavo, Napoli, è diventata la più famosa d’Italia.

Sono contento per Roberto e gli dico grazie: per il suo coraggio e per quello dei suoi genitori; è una famiglia intera che si è messa in gioco. Qui c’è la mamma Titti Riccio che racconta la storia: “E’ successo, è una notorietà non voluta, non cercata. Siamo partiti da un papà che è passato e incuriosito dal cartello e ha chiesto se poteva fotografare quello che noi abbiamo messo come presentazione di Roberto, abbiamo preso l’edicola da un mese su consiglio dei terapisti e medici che lo seguono e che sostengono che essendo un’edicola di quartiere era una buona cosa come terapia per le sue relazioni. Quindi questo papà ha fatto la foto e poi è tornato chiedendo se poteva passare queste informazioni a degli amici e poi è scattato il passaparola e la cosa è andata avanti con diverse testate e realtà. E’ una realtà che gli permette di farsi conoscere e ampliare i suoi obiettivi, le relazioni personali, la gestione dei soldi e avere una sua piccola realtà, non ultimo il fatto di avere uno scopo al mattino, quindi un posto di lavoro che per quelli come lui è difficile “.

Poi ci sono altre due grazie: Roberto ha fatto ri-scoprire, se ve ne fosse bisogno, la grande umanità di Napoli. Ce n’è bisogno perché altrimenti sembra che Napoli sia solo quella di Gomorra o della “Paranza dei bambini”. Napoli è anche la gente che si mette in fila con pazienza per comprare i giornali da Roberto.

Infine un grazie da giornalista: l’edicola di Roberto è un grande spot per la carta stampata. C’è ancora qualcuno che vende i giornali e c’è ancora gente disposta a comprarli.

 

 

  • giancarlo |

    siamo silvana e giancarlo tuoi colleghi di alessandria,
    volevamo farti un in bocca al lupo a te e alla tua famiglia per il nuovo lavoro.
    bravo.
    se fosse possibile avere il tuo indirizzo mail.grazie

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