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La Germania rivoluziona il sistema ferroviario (forse) con un green Bund. Anche il Sud Italia deve muoversi

Quanti soldi ci vorrebbero per modernizzare il sistema ferroviario del Sud Italia? Non lo so. Ma in Germania si stanno muovendo per migliorare il loro sistema ferroviario nazionale e, molto probabilmente, lo faranno con un green Bund. “Il governo tedesco, ad esempio, ha lanciato un piano decennale da 86 miliardi di euro per modernizzare ed espandere il sistema ferroviario, che include l’elettrificazione di più tratte. Il governo federale ne finanzierà 62 miliardi di euro, mentre l’azienda ferroviaria controllata dallo Stato si occuperà della parte restante. Mi aspetto che un ammontare significativo sia classificato come green e che il piano possa portare all’emissione del primo green Bund. L’emissione di titoli governativi green potrebbe incoraggiare più aziende domestiche a seguire l’esempio pubblico”. A parlare di questo tema in una nota è Scott Freedman, co-gestore del BNY Mellon Sustainable Global Dynamic Bond Fund.

Un green bond per il Sud Italia
Ne abbiamo già parlato in altre occasioni. Il Sud Italia ha bisogno di rafforzare il suo sistema ferroviario, soprattutto le tratte dei pendolari. Vale per la Sicilia, la Campania, la Puglia: chi si ricorda il disastro di Andria-Corato del 12 luglio 2016, 23 morti e 50 feriti? Investire in treni, nel Mezzogiorno, avrebbe innumerevoli lati positivi: innanzitutto si toglierebbero tante auto dalle strade come ogni anni dimostra il rapporto di Legambiente. Facile calcolare il taglio di emissioni di CO2. Inoltre si consentirebbe una vita più facile a migliaia di pendolari. E infine, grazie agli investimenti infrastrutturali, arriverebbero tanti posti di lavoro. Una strategia win-win.

Gentiloni e il deficit
“Lo scomputo degli investimenti verdi è una delle alternative possibili, stiamo studiando diverse possibilità”. Lo ha detto il commissario all’economia Paolo Gentiloni alla conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo del 20 gennaio e riportato dall’agenzia Radiocor-Il Sole24Ore. Nonostante quindi Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, si sia detta contraria allo scomputo degli investimenti green dal deficit, a Bruxelles altri ci stanno pensando. L’opzione è sul tavolo. Bisognerebbe però farsi trovare pronti anche a livello di Regioni perché, per esempio, nelle Fiandre (Belgio), non hanno aspettato lo Stato per fare un green bond.

Il rilancio dei treni notturni
Segnalo poi questo articolo su 24+ del collega Marco Morino sul rilancio dei treni, in particolare quelli notturni. La lotta al cambiamento climatico ha dunque riportato in auge i treni  e quindi le aziende che li producono e li gestiscono visto che emettono “tra un decimo e un ventesimo di CO2 rispetto all’aereo”. Un successo tale che le linee aeree austriache Obb hanno reintrodotto i treni notturni fra Vienna e Bruxelles. Buon viaggio.